Grazie lo stesso, è stato bello sognare

Si infrangono al quinto set di una partita dai molti volti i sogni di accedere alla finale dei playoff di serie C della LVeS Sempione. Prosegue il suo cammino il Volley Monterotondo ma i ragazzi di Calcagnini e Iezzi vendono carissima la pelle gettando in campo fino all’ultimo punto tutte le energie a loro disposizione. Escono sconfitti per 2 a 3 (17/25 21/25 25/23 25/21 10/15) dopo due ore e venti minuti di battaglia e di partita a tratti di ottimo livello. Una partita, come detto, dai molti volti; una partita che il Volley Monterotondo sembrava avere saldamente in mano dopo i due primi set in cui una LVeS Sempione troppo contratta faticava ad esprimere il proprio gioco. Ma dal terzo set Ricci e compagni si scrollavano di dosso la tensione e cominciavano a giocare la loro pallavolo migliore fatta di battute precise, buona correlazione muro-difesa e contrattacco chirurgico, costringendo gli ospiti ad una serie di cambi che non davano alcun frutto. Proprio quando la partita sembrava girare definitivamente dalla parte rosso-blu, dopo un lunghissimo scambio all’inizio del quinto e decisivo set, in cui la LVeS Sempione aveva per due volte l’occasione di portare il risultato su un pesante 6 a 2 senza riuscire a chiudere il punto, si spegneva completamente la luce nella metà campo rosso-blu e con essa i sogni cullati fino a quel momento. Si cambiava campo sull’8 a 7 per i romani che, però, in un attimo si trovavano sotto per 8 a 13 per poi soccombere definitivamente per 10 a 15. Si spegneva il sogno, dicevamo, ma con esso non si spegneva certo la soddisfazione per una cammino tanto faticoso quanto esaltante. Una squadra che a volte, durante la stagione, sembrava aver peccato proprio dal punto di vista del carattere e della determinazione, ha saputo tirar fuori le unghie nei momenti decisivi arrivando a sfiorare un risultato clamoroso. E per questo vanno ringraziati tutti; in primis i ragazzi, attori principali dell’annata che si è conclusa ieri. Dal primo all’ultimo, quelli che hanno portato a termine la stagione, in campo o costretti in tribuna a causa di infortuni, hanno dato il loro contributo alla causa comune. Senza dimenticare i tecnici Ulderico Calcagnini e Valerio Iezzi; la scelta di puntare su di loro, esperti ed appassionati, educatori prima ancora che allenatori, ha ovviamente pagato ed è proprio da loro che si cercherà di costruire il futuro. Per finire ai dirigenti più vicini alla squadra, Stefano Brunelli e Nino Cornelio che pur lavorando nell’ombra non hanno mai fatto mancare il loro sostegno alla squadra. Ora si guarda avanti, probabilmente con nuove sinergie in un progetto che possa allargarsi e dare nuove e stimolanti prospettive a tutti