Cosa ne sarà della stagione 2019/2020? Dalla Lazio VeS un contributo al dibattito

Cosa ne sarà della stagione 2019/2020? Dalla Lazio VeS un contributo al dibattito

Mentre la FIPAV e i suoi Comitati Territoriali attendono, giustamente, indicazioni governative sui possibili tempi di ritorno alla normalità che appaiono, obiettivamente, ancora lontani, per prendere decisioni su come possa terminare a tutti i livelli la stagione in corso, abbiamo chiesto un parere al nostro Amministratore Delegato Vittorio Sacripanti (nella foto insieme a Mario Bureca). Vittorio, che in passato, ha ricoperto incarichi sia a livello federale che di Lega Serie A, oltre a quelli di Direttore Generale di numerose società di A1 e A2, può essere ritenuto a tutti gli effetti un “esperto” in questa materia anche in virtù delle sue riconosciute doti di equilibrio e pacatezza.

Di seguito quanto Vittorio ci ha fatto pervenire, rigidamente via mail, dal suo ritiro “casalingo” in stretta osservanza dell’obbligo di #stareacasa

Ad oggi non possiamo prevedere quanto ancora potranno durare le chiusure, giustamente imposte dal governo, e quando sarà possibile riaprire progressivamente le attività produttive del nostro Paese, tra le quali ovviamente anche quelle scolastiche, ricreative e ludiche, come la nostra pallavolo.

Premessa doverosa, ma fondamentale, è la assoluta e imprescindibile salvaguardia della salute, ragione per la quale Lazio VeS ha deciso di sospendere le attività, di ogni genere, addirittura in anticipo rispetto alle successive deliberazioni delle Istituzioni nazionali e regionali.

Si imporrà, a breve, una riflessione attenta e scrupolosa delle modalità con cui poter concludere la stagione sportiva in corso, che andrà di certo considerata in modo assolutamente anomalo, così come temo rischierà di esserlo anche quella successiva.

Vorrei proporre tre temi di riflessione, non riferibili ai campionati nazionali e, tanto meno, a quelli gestiti dalla Lega Pallavolo Serie A, esclusivamente di carattere sportivo, da cui partire per un ragionamento complessivo:

  1. La prima ipotesi, a mio giudizio la meno percorribile, non priva di una lunga serie di controindicazioni anche importanti, già adottata per esempio dal rugby, potrebbe essere quella di chiudere le attività della stagione sportiva e ripartire da zero, senza promozioni e retrocessioni, in pratica come se non si fosse disputata. E’ in assoluto la meno preferita da parte mia.
  2. La seconda ipotesi, con alcune minori controindicazioni, potrebbe essere quella di chiudere comunque le attività della stagione, ma considerare valide le classifiche attuali e ricorrere ad eventuali coefficienti, tutti da studiare, per valutare e sancire il risultato finale.
  3. La terza ipotesi è quella sulla quale mi piacerebbe invece ragionare insieme più diffusamente. Si basa sulla situazione di totale incertezza quale è quella attuale e supponendo che, per tanti motivi, potrebbe essere impossibile riprendere le attività sportive in sicurezza, così come riaprire le strutture scolastiche, prima del prossimo mese di settembre. Si potrebbe studiare un meccanismo, tutt’altro che semplice, che consenta di evitare il termine formale della stagione sportiva al 30 giugno 2020 ma, proprio in virtù della eccezionalità del momento, posticiparlo al 30 novembre prossimo, per avere il mese di ottobre e novembre da dedicare alla conclusione della corrente stagione sportiva; disporre di dicembre e metà gennaio 2021 per le operazioni estive di riaffiliazione, iscrizione, composizione gironi, trasferimenti atleti, eccetera, e partire per l’attività 20-21 da metà/fine gennaio, fino a tutto giugno, ovviamente di concerto con il mondo scolastico e la disponibilità delle relative strutture.

L’ultimo punto affrontato consentirebbe addirittura la possibilità di terminare anche le attività giovanili, per farle ripartire con il nuovo anno sportivo; andrebbero di certo verificate ulteriori difficoltà, sicuramente presenti, e proprio per questo sarebbe interessante capire se questa opportunità può essere colta o se al contrario, risultasse impossibile realizzarla.

Grazie a tutti

Grazie a questo intervento di Vittorio, la Lazio VeS spera di poter dare il proprio contributo per aprire, se ritenuto necessario, un dibattito fra le società in merito alle possibili soluzioni per la chiusura della stagione a livello regionale e provinciale.